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L'intervento si sviluppa al piano terra del Museo Poldi Pezzoli, con un progetto di allestimento volto a esplorare il profondo legame tra spazio e memoria. Si tratta di un omaggio a Federico Zeri e alla sua eccezionale memoria visiva (1): il percorso invita il visitatore a ripercorrere il metodo di studio del conoscitore, trasformandosi in uno strumento attivo per facilitare la memorizzazione delle opere e della loro sequenza.

(1) Il riferimento alla memoria spaziale di Zeri si ispira alle sue riflessioni in Confesso che ho sbagliato (1995) e all'ordinamento mnemotecnico della sua Villa di Mentana.

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The project, located on the ground floor of the Museo Poldi Pezzoli, investigates the profound relationship between space and memory. It serves as a tribute to Federico Zeri and his exceptional visual memory (1): the layout invites visitors to retrace the scholar’s method, becoming a functional tool to facilitate the memorization of the works and their sequence.

(1) The reference to Zeri’s spatial memory is inspired by his autobiography Confesso che ho sbagliato (1995) and the mnemonic layout of his Villa in Mentana.
(A) Zeri 01
(C) Zeri_02
(D) Zeri_03

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Per questo progetto sono stati progettati e fatti realizzare da UniFor dei pannelli espositivi aggiuntivi e completamente riutilizzabili. Questi elementi sono entrati a far parte della dotazione permanente del Museo, che tutt'oggi li impiega per i propri allestimenti. L’assenza di colore nei supporti — risolti esclusivamente attraverso il nero e diverse sfumature di grigio — rispecchia il rigore metodologico di Zeri. Egli preferiva analizzare i dipinti attraverso stampe in bianco e nero (oggi conservate nella Fototeca della Fondazione Zeri) per evitare che la componente cromatica interferisse con la lettura formale dell'opera. Lo spazio è stato dunque organizzato in comparti regolari, successivi e simmetrici attraverso l'uso di quinte alte tre metri. Questa struttura ricalca le antiche regole di memorizzazione della retorica classica, a cui lo stesso Zeri si ispirò per l'allestimento della sua Villa di Mentana. Il risultato è una enfilade che organizza le opere in nuclei tematici e cronologici, guidando l'occhio e la memoria del visitatore in modo chiaro ed efficace.

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The exhibition features custom-designed, reusable display panels manufactured by UniFor. These elements have since become part of the Museum’s permanent equipment and continue to be utilized for various installations. The deliberate absence of color in the installation media—utilizing only black and varying shades of grey—reflects Zeri’s rigorous methodological approach. He famously preferred analyzing paintings through black-and-white prints (now housed in the Fondazione Zeri Photo Library) to prevent color from interfering with the formal reading of the work. The space is organized into regular, successive, and symmetrical compartments using three-meter-high panels. This structure mirrors the ancient mnemonic rules of classical rhetoric, which Zeri himself drew upon when organizing the library and photo library at his Villa in Mentana. The resulting enfilade organizes the paintings into thematic and chronological nuclei, guiding the visitor’s eye and memory with clarity and precision.

(D) Zeri 04
(E) Zeri_05
(F) Zeri_06
(G) Zeri 07
(H) Zeri 08